| Sequenza Temporale di Giovanni Atturio | ||||
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Chi e' Giovanni Atturio... Nasco a Vasto,meravigliosa provincia teatina,affacciata sul mare Adriatico : il mare “aspro e selvaggio” tanto cantato dal Vate. Preciso le miei radici,poiché nascere in un paese di mare,seppur piccolo,ti dona la propensione alla libertà. A questa libertà è connaturata una vena malinconica che mi spinge,di conseguenza,alla riflessione,al pensiero,all’arte e quindi al teatro e al cinema che fin da piccolissimo ho amato divorandolo in ogni suo genere. Da Totò a Charlie Chaplin,per approdare a Stanlio e Onlio e finire poi al neorealismo italiano…quello impegnato,graffiante e “sociale”. Poi,le rappresentazioni teatrali,qualche comparsa nei films ed eccomi… Giovanni ! Cosa ti ha ispirato? Sono stato spinto ,ad ideare questo corto,dal senso incombente di alienazione che domina la società contemporanea : i giovani(per lo meno quelli della mia età) rincorrono il vuoto e la frivolezza,la moda e i suoi falsi miti,la trasgressione e lo sballo; estraneandosi,così,dalla realtà autentica della vita,quella costituita da princìpi veri,saldi e reali,anche se sono il primo a dire che la vita non è fatta solo di princìpi. Perché questo titolo, “Sequenza temporale”? L’essere umano è il risultato di più -sequenze temporali- messe assieme,questo è il senso del titolo. Cosa ha significato per te (che sei regista, attore, produttore del film) girare queste scene e che valore hanno nel rappresentare il tuo rapporto con la realtà? La voglia principale è quella di comunicare,attraverso la mia regia,la mia recitazione e quindi la mia produzione,l’incombente fariseismo che c’è in Italia : nel nostro bel paese,infatti,si tende sempre più spesso a nascondere la vera essenza della realtà,la vera identità delle cose. Talvolta è la mera apparenza delle “scene” ad affascinare la società e non la sostanza reale che vi è al di sotto : questo ho cercato di svelare e quindi smitizzare. Uno dei motivi di fondo del film sembra essere l’alienazione, i personaggi che hai descritto sono vittime della società contemporanea? Certo,lo sono. Per questo ho cercato di far vedere nel “film” delle scene completamente diverse l’una dall’altra con lo scopo di far vedere una sorta di fuga dalla società di oggi,ma anche per far notare questo senso di disagio e alienazione che l’attore prova quando si trova in mezzo alla gente e quando cammina da solo in mezzo a i suoi pensieri!!!! Quali i tuoi progetti per il futuro? Progetti futuri ? Tanto tanto teatro : la mia atavica passione,attraverso la quale,poi mi piacerebbe approdare al cinema. E poi chissà…... di Vincenzo Crea
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| Ultimo aggiornamento ( Lunedì 29 Marzo 2010 16:40 ) |

"Sequenza Temporale", di Giovanni Atturio, questo il cortometraggio della settimana. Un breve ma intenso viaggio nel mondo giovanile in cui appare chiara una fotografia cruda e bruciante della piaga della droga e di cio' che le ruota attorno. Il ritmo incalzante del film proietta il pubblico dentro la storia fino al suo epilogo. Brillante Prima di un regista che fara' strada, noi ne siamo convinti. Ma conosciamolo meglio prima di tuffarci nella sua... "Sequenza Temporale".






