Firenze, il rock e gli anni ’90: ecco quali sono gli ingredienti di base dei Manava, il progetto musicale nato circa venti anni fa all’ombra della grande musica rock fiorentina a cavallo tra gli anni ’80 e la successiva decade, senza dimenticare gli apporti della musica internazionale, soprattutto britannica, che ha pur sempre la sua influenza, soprattutto per questo genere musicale che proprio in quegli anni vede le sue glorie più grandi. Dopo un primo demo, il gruppo si esibisce dal vivo e riscuote un discreto successo, ma poi qualcosa non va: le divergenze musicali dei componenti bloccano il progetto praticamente sul nascere e per parecchi anni dei Manava rimane ben poco. È nel 2008 che Marco e Simone rifondano la band e, con l'ingresso di Daniele al basso e Lorenzo alla batteria danno vita ad un nuovo progetto riarrangiando alcuni vecchi brani e componendone di nuovi. Inizialmente non è la scena ad attrarre il gruppo, che si chiude praticamente in studio di registrazione per creare brani inediti, all’interno dei quali esprimere al massimo le potenzialità del nuovo gruppo, ma anche per rispolverare vecchie canzoni che, come si sa, hanno sempre l loro fascino. L'intento è quello di dare vita a un prodotto qualitativamente sopra la media dei comuni demo cercando di fondere le varie esperienze musicali dei membri della band, senza avere necessariamente la presunzione e l'ossessione di produrre una sonorità nuova ma fine a se stessa senza perdere una certa coerenza stilistica tra le varie tracce. Il risultato di questo lavoro è “Oro bizantino”, un album composto da sei brani inediti decisamente rock: chitarra elettrica e batteria conferiscono un alone decisamente hard all’intera produzione, che è riuscita a staccarsi da quanto c’è di commerciale in giro attualmente e, oltre ad essere originale in ogni singola vibrazione, parola e sonorità, vive delle influenze musicali nazionali e internazionali senza però esserne una scarsa brutta copia. Acquisire e non copiare, quindi: questa la parola d’ordine anche per i brani più melodici che richiamano il “pop-blues italian style”. A tutto ciò contribuscono i brani accuratamente elaborati e cantati da Simone, che si adattano perfettamente ad entrambe le sonorità e calzano come un guanto al gruppo intero. I Manava sono Simone Tirelli, voce e chitarre, Marco Longo, chitarra solista, Daniele Cecconami, basso, e Lorenzo Paoli alla batteria: un gruppo che ancora si esibisce all’ombra delle guglie fiorentine, ma che ha tutte le potenzialità per farsi sentire anche a livello nazionale.
Come sono nati i Manava del nuovo millennio? MARCO: Innanzi tutto vorrei salutare e ringraziare Roberta ed ECOTV per lo spazio dedicatoci con quest'intervista. Quanto a noi, devo dire che rifondare la band non è stata impresa facile, ma io e Simo non abbiamo mai smesso di credere nelle potenzialità del nostro progetto; il difficile era riuscire a trovare qualcun altro che avesse la stessa voglia di mettersi in gioco... poi sono arrivati Cico (Daniele) e Lore, abbiamo trovato subito il giusto feeling e siamo ripartiti con più entusiasmo di prima.
Ovviamente, ognuno di voi avrà le sue preferenze musicali: in che modo le avete conciliate? Hanno contribuito alla vostra formazione? LORENZO: Benchè i gusti e le esperienze musicali di ognuno siano differenti, alla fine come ha detto Mac (Marco) trovare il feeling è stato più facile del previsto e ci ha permesso di lavorare insieme sugli arrangiamenti di ogni singolo brano per farlo “suonare” nel migliore dei modi senza fermarsi troppo a pensare a quale genere o un filone doversi attenere.
I testi sono tutti in italiano.. dite la verità, avete bisogno di ripetizioni d’inglese o la vostra è stata una scelta ben studiata a tavolino? SIMONE: Quella dell'Italiano è stata una scelta naturale e una sfida consapevole sin dall'inizio: possibile che per fare Rock si debba cantare per forza in Inglese? ... Inoltre non rinneghiamo d'aver voluto raccogliere l'eredità di alcune band (soprattutto della scena fiorentina) che prima di noi hanno sperimentato quest'alternativa con discreto successo; ultimamente stiamo considerando di proporre in chiave rock alcuni brani dei grandi della musica italiana che a nostro avviso meritano di essere ricordati.
All’interno di “Oro bizantino” si alternano brani fortemente rock con altri più melodici. Quanto conta nel mondo musicale essere in grado di produrre stili differenti? LORENZO: come dicevo prima in fase di composizione e arrangiamento non ci facciamo problemi di “genere”, anche se crediamo che sia molto importante per una band creare il proprio “sound” ed essere riconoscibili nel brano hard rock come in quello pop. Per quanto riguarda il mercato musicale sinceramente non ci ho mai pensato... ma se la versatilità dovesse pagare ben venga!
Emozioni dal palco: come vanno le vostre esibizioni live? DANIELE: Mentre cerchiamo di promuovere il demo stiamo preparando una scaletta per le prossime esibizioni dal vivo in cui proporremo anche alcuni vecchi brani e qualche cover in chiave “Manava”. Abbiamo tutti diverse esperienze live, ma dobbiamo ancora testarci con questa formazione... che dire, non vediamo l'ora di muoverci sul palco! Cominceremo il 23 luglio al Parco dell'Anconella a Firenze e poi nei primi di agosto parteciperemo all'undicesima edizione del BALLABELLARADIOFESTIVAL a Riccione. A breve pubblicheremo queste ed altre date sul nostro space (http://www.myspace.com/orobizantino) quindi restate sintonizzati!
Dopo “Oro bizantino” quali progetti ci sono per i Manava? MARCO: Al momento credo che la priorità sia esibirci dal vivo, farci sentire il più possibile. Il BALLABELLARADIOFESTIVAL sarà una grande opportunità per farci conoscere e ci terrei a ringraziare Lorenzo Piani per averci invitato personalmente a questo suo prestigioso evento. Poi ci sono nuovi brani in cantiere e, vista la bellissima esperienza e la collaborazione avviata con lo Studio Emme Recording di Calenzano, non escludiamo di tornarci entro la fine dell'anno almeno per quanto riguarda la pre-produzione di un prossimo CD... Ringraziamo e cogliamo l'occasione per salutare tutti gli amici e i fan che ci supportano anche su Myspace e Facebook, a presto!
a cura di Roberta Pierini
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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 21 Giugno 2010 13:31 )
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